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		<title>Fondazione per leggere e la biblioteca di Rozzano</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 14:17:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Fondazione per leggere è nata nel 2006 per merito di cinquantaquattro amministrazioni che fanno capo tutte alla provincia di Milano, Ad oggi, questa fondazione coordina circa cinquantotto biblioteche a partire dalla sua sede centrale che si trova ad Abbiategrasso, in provincia di Milano. Obiettivi della Fondazione per leggere Questa fondazione è nata con l’obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-23" title="Libri" src="http://www.sbiroz.it/wp-content/uploads/2011/11/Lettura-300x217.jpg" alt="Letture" width="300" height="217" /><br />
<strong>La Fondazione per leggere è nata nel 2006 per merito di cinquantaquattro amministrazioni che fanno capo tutte alla provincia di Milano, Ad oggi, questa fondazione coordina circa cinquantotto biblioteche a partire dalla sua sede centrale che si trova ad Abbiategrasso, in provincia di Milano. </strong><span id="more-22"></span></p>
<h2>Obiettivi della Fondazione per leggere</h2>
<p>Questa fondazione è nata con l’obiettivo di diffondere i libri ma soprattutto con il desiderio di educare i cittadini alla lettura. Attraverso la sinergia di moltissimi comuni satelliti del capoluogo milanese, questa fondazione organizza e gestisce numerosi eventi durante i quali si cerca di promuovere la lettura attraverso l’organizzazione di convegni, seminari e manifestazioni culturali di ogni genere rese possibili dal lavoro di squadra realizzato dalle piccole associazioni locali, dalle istituzioni oltre che –naturalmente – dalla partecipazione dei cittadini. I servizi offerti dalla fondazione sono molti e di grande qualità ed utilità: si va dalla possibilità di effettuare i presiti dei libri fra le varie biblioteche consorziate alla gestione di un unico catalogo generale la cui consultazione permette ai fruitori di vedere, consultando il servizio telematico, l’eventuale presenza o assenza del volume ricercato.</p>
<h2>La Fondazione e la biblioteca di Rozzano</h2>
<p>Inoltre, la fondazione per leggere possiede una sorta di unica amministrazione generale delle cinquantotto biblioteche, grazie alla quale vengono coordinati gli acquisti dei testi da fare. Questo è molto importante, da un punto di vista sia economico che pratico. In questo modo, infatti, si evita che più biblioteche acquistino lo stesso volume e i soldi risparmiati dall’acquisto ‘superfluo’ possono essere destinati ad altri libri. Inoltre, questa gestione centralizzata di tutte le biblioteche consente di organizzare eventi di promozione e divulgazione della lettura stilando un calendario preciso ed organizzato, permette di avere un unico software per la gestione delle entrate e delle uscite dei libri in tutte le biblioteche ed, infine, rende possibile un’opera di pianificazione del lavoro e degli obiettivi da realizzare. E’ importante sottolineare che fa parte di questa fondazione anche la grande biblioteca che si trova a Rozzano, Cascina Grande, che rappresenta uno dei fiori all’occhiello delle biblioteche lombarde dal momento che si tratta di una vera e propria cittadella della cultura.</p>
<p>Foto: Daniel Gilbey &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il comune di Rozzano</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 14:06:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rozzano è una cittadina della provincia d Milano. Ad oggi vanta una popolazione di oltre quarantamila abitanti oltre che numeri record per quanto riguarda la percentuale di stranieri che si sono insediati in città: oltre tremila e quasi tutti di origine albanese. Rozzano si trova in una posizione strategica grazie alla quale i suoi abitanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sbiroz.it/wp-content/uploads/2011/11/Comune-300x200.jpg" alt="Amministarzione" title="Palazzo comunale" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-20" /><strong>Rozzano è una cittadina della provincia d Milano. Ad oggi vanta una popolazione di oltre quarantamila abitanti oltre che numeri record per quanto riguarda la percentuale di stranieri che si sono insediati in città: oltre tremila e quasi tutti di origine albanese. Rozzano si trova in una posizione strategica grazie alla quale i suoi abitanti possono raggiungere facilmente il capoluogo lombardo attraverso la tangenziale.</strong><span id="more-19"></span></p>
<h2>Crescita e luoghi d’interesse a Rozzano</h2>
<p>La cittadina di Rozzano ha conosciuto il periodo di massima espansione demografica negli anni settanta. E’ interessante notare, infatti, come dal sessanta al settanta la popolazione di Rozzano sia aumentata di oltre ventimila unità. Questo dato è sicuramente legato alla vicinanza della città con Milano che da sempre è meta privilegiata degli emigranti in cerca di nuove opportunità di lavoro. Proprio negli anni dello sviluppo demografico, a Rozzano furono edificati molti palazzi e monumenti di notevole importanza. Tra gli edifici pubblici più importanti c’è sicuramente il palazzo comunale, la scuole elementare e la Cascina grande, un grande ed importante centro culturale con annessa biblioteca. Tra gli edifici privati, invece, c’è il castello dei visconti ma anche le imponenti costruzioni della telecom e dell’editore Domus. Quest’ultimo occupa palazzi molto importanti ed è fonte di occupazione dal momento che la Domus si occupa della pubblicazione di riviste di grande diffusione, come Quattroruote ed è talmente grande da ospitare al suo interno addirittura un museo dedicato alle auto.</p>
<h2>Rozzano: non solo industria</h2>
<p>All’inizio degli anni 90’, inoltre, la telecom fece costruire proprio a Rozzano la sua torre più alta. Ancora oggi, infatti, la cittadina milanese rappresenta il fulcro delle attività manageriali della grande azienda italiana ed è proprio a Rozzano che si incontrano periodicamente tutti i dirigenti telecom. Tuttavia, sono numerosi i primati di Rozzano. Oltre alla torre più alta d’Italia, infatti, qui c’è una curiosa zona dedicata agli animali: si tratta dell’Oasi Smeraldino dove sono custodite molte specie protette all’interno di una costruzione che sorge nella fredda arte industriale, fatta di capannoni ed enormi fabbricati in cemento armato. Inoltre, l’amministrazione di Rozzano ha deciso di edificare una statua e di dedicare una strada ad un famoso pilota, Michele Alboreto, nato e cresciuto proprio a Rozzano.</p>
<p>Foto: Alessio Orrù &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le biblioteche online</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 14:12:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In passato per prendere in prestito un libro da una biblioteca era necessario passare ore ed ore a consultare i cataloghi cartacei per verificare la presenza, o l’eventuale assenza, del volume desiderato. Con l’avvento di internet e dei software specializzati, invece, i tempi di ricerca impiegati all’interno delle biblioteche si sono ridotti e, nella maggior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5" title="eBook " src="http://www.sbiroz.it/wp-content/uploads/2011/11/eBook-Biblioteca-300x200.jpg" alt="Biblioteche online" width="300" height="200" /><strong>In passato per prendere in prestito un libro da una biblioteca era necessario passare ore ed ore a consultare i cataloghi cartacei per verificare la presenza, o l’eventuale assenza, del volume desiderato. Con l’avvento di internet e dei software specializzati, invece, i tempi di ricerca impiegati all’interno delle biblioteche si sono ridotti e, nella maggior parte dei casi, gli utenti possono risparmiarsi anche la fatica di recarsi personalmente in biblioteca.</strong><span id="more-4"></span></p>
<h2>La ricerca virtuale sul grande catalogo Opac Sbn</h2>
<p>Tutto questo è stato possibile soprattutto grazie all’avvento di un grande sistema di consultazione nazionale che si chiama Opac. Si tratta di una sorta di mega catalogo virtuale accessibile a chiunque abbia a disposizione una connessione ad internet. Infatti, è sufficiente collegarsi al sito www.sbn.it ed effettuare una ricerca semplice inserendo il titolo del testo ed autore per conosce tutte le biblioteche italiane che sono in possesso materiale del volume desiderato. Si tratta di uno strumento di lavoro fondamentale per gli accademici e per i giovani ricercatori un tempo costretti a lunghe peregrinazioni tra le biblioteche italiane alla ricerca dei volumi necessari alle loro tesi o pubblicazioni. Grazie ad Opac, invece, è possibile conosce con un clic in quale biblioteca si trova un testo ed è possibile anche richiedere un prestito interbibliotecario per via telematica.</p>
<h2>L’importanza della biblioteca virtuale ai fini della ricerca</h2>
<p>Le biblioteche online, tuttavia, sono numerose. All’interno dei dipartimenti dei singoli atenei, infatti, ci sono cataloghi virtuali che fanno capo a piccole biblioteche universitarie o provinciali. Tuttavia, lo strumento più completo resta senza dubbio il catalogo nazionale Opac che va molto al di là anche della semplice ricerca per autore e titolo. Ad esempio, coloro che effettuano dei lavori di ricerca per tema molto spesso non conoscono tutti i testi che sono stati pubblicati sul tema di loro interesse. Grazie a questo catalogo sbn, però, possono effettuare una ricerca dei testi digitando la parola chiave relativa al tema di cui si stanno occupando nell’apposito link ‘tema’. Questo tipo di ricerca, inoltre, permette di avere a disposizione tutti i testi, sia italiani che stranieri, che sono stati pubblicati. Inoltre, per chi lo desiderasse è possibile inserire ulteriori filtri nella ricerca. Ad esempio, è possibile selezionare le pubblicazioni di un certo arco di tempo ed escludere i periodi antecedenti o conseguenti a quello desiderato.</p>
<p>Foto: Claudio Bravo</p>
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		<title>La figura del bibliotecario webmaster</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 14:23:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La figura del bibliotecario webmaster è una figura che stenta a decollare nonostante sia viva l’esigenza di professionisti in questo settore. Ai più questo lavoro suona strano e ha quasi il sapore di un ossimoro. In effetti, è una figura sperimentale e persino un po’ border line. Il confine, infatti, è sottile e di non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-11" title="E-Book" src="http://www.sbiroz.it/wp-content/uploads/2011/11/Biblioteca-digitale-300x200.jpg" alt="Biblioteca digitale" width="300" height="200" /><br />
<strong>La figura del bibliotecario webmaster è una figura che stenta a decollare nonostante sia viva l’esigenza di professionisti in questo settore. Ai più questo lavoro suona strano e ha quasi il sapore di un ossimoro. In effetti, è una figura sperimentale e  persino un po’ border line. Il confine, infatti, è sottile e di non facile attuazione dal momento che si tratta di mettere insieme il passato e il moderno, ma soprattutto la passione per la carta stampata a quella per la via telematica.</strong><span id="more-10"></span></p>
<h2>Il bibliotecario webmaster fra passato e futuro</h2>
<p>Il bibliotecario webmaster è, dunque, una figura altamente specializzata che innanzitutto deve avere una conoscenza e una formazione da bibliotecario tradizionale. Inoltre, deve avere una conoscenza da informatico e da webmaster, e cioè da creatore e gestore dei siti web. Data la complessità e la diversità delle competenze necessarie, la figura del bibliotecario webmaster oggi è praticamente inesistente. Per questo, la maggior parte delle strutture bibliotecarie decide di dotarsi della professionalità separata del classico bibliotecario e del moderno webmaster. Tuttavia, l’esigenza di avere a disposizione una figura professionale di questo genere è molto elevata. Un bibliotecario webmaster, infatti, sarebbe in grado di catalogare telematicamente i volumi presenti all’interno di una struttura e di risolvere eventuali anomalie dei sistemi virtuali. Questa figura, inoltre, permetterebbe alla struttura di avere un risparmio economico e temporale. Economico perché si potrebbe fruire di un doppio lavoro pagato ad un unico individuo; ma soprattutto il risparmio sarebbe temporale perché il bibliotecario webmaster avrebbe la competenza necessaria per incanalare rapidamente i testi secondo i codici tradizionali all’interno dei moderni siti web.</p>
<h2>I problemi di un bibliotecario webmaster in Italia</h2>
<p>In realtà, questa figura non è del tutto assente. Nel paesi europei ed americani, questa figura è affermatissima almeno quanto quella del bibliotecario tradizionale. In Italia, invece, stenta a decollare anche perché le vie per accedere alla gestione delle biblioteche sono tutt’altro che semplici. Nella maggior parte dei casi, infatti, per diventare bibliotecario è necessaria una laurea in scienze umanistiche con una specializzazione alla professione di bibliotecario che permette di accedere ai concorsi, che sono comunque pochi e gestiti in modo discutibile. Il secondo problema, inoltre, riguarda, le biblioteche pubbliche che sono quasi sempre nelle mani di personale amministrativo piuttosto adulto che mal si amalgama alle nuove tecnologie e men che mai alla conoscenza di un web master.</p>
<p>Foto: Helder Almeida</p>
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		<title>Il sistema bibliotecario di Rozzano</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 14:17:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel 2002, il comune di Rozzano ha dato il via al suo nuovo sistema bibliotecario che abbraccia ben nove biblioteche localizzate tra Rozzano e dintorni. Si tratta di un servizio al quale è possibile accedere per via telematica collegandosi al sito www.sbiroz.it. Caratteristiche del sistema bibliotecario di Rozzano: parte I Attraverso questo nuovo sistema, gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sbiroz.it/wp-content/uploads/2011/11/Bibliotecai-300x200.jpg" alt="Ricerca testi" title="Biblioteca" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-8" /><br />
<strong>Nel 2002, il comune di Rozzano ha dato il via al suo nuovo sistema bibliotecario che abbraccia ben nove biblioteche localizzate tra Rozzano e dintorni. Si tratta di un servizio al quale è possibile accedere per via telematica collegandosi al sito www.sbiroz.it.</strong><span id="more-7"></span></p>
<h2>Caratteristiche del sistema bibliotecario di Rozzano: parte I</h2>
<p>Attraverso questo nuovo sistema, gli utenti non solo possono consultare i cataloghi delle nove biblioteche per via telematica, ma possiedono finanche un accesso personale al portale attraverso il quale possono costantemente interagire con il sistema bibliotecario. Questo permette ai fruitori del servizio di restare sempre aggiornati sui nuovi acquisti effettuati dalle nove biblioteche e sugli eventi che, di volta in volta, vengono organizzati e pubblicizzati attraverso sbiroz. Partendo dalla home page del sito internet, sulla sinistra si trova la sezione dedicata al profilo dei singoli utenti e – sempre in alto sulla sinistra- si accede al link ‘top bar’ dove è possibile reperire gli indirizzi, gli orari e i numeri di telefono delle nove biblioteche coordinate dal sistema.</p>
<h2>Caratteristiche del sistema bibliotecario di Rozzano: Parte II</h2>
<p>La parte centrale della home page, invece, è dedicata agli eventi mentre, verso sinistra, è possibile accedere al menù principale che è a sua volta diviso in tre sottocategorie: risorse, informazioni e servizi ed, infine, la sezione ‘ parliamone. La categoria ‘risorse’ ingloba il classico motore di ricerca presente in ogni sistema bibliotecario. Qui, infatti, gli utenti accedono per effettuare la ricerca di un libro, per restare informati sulle novità acquistate dalla biblioteca o per accedere ai cataloghi dei periodici e a qualche sito internet utile per effettuale ulteriori ricerche. Nella sezione intitolata ‘informazioni e servizi, invece, gli utenti possono trovare tutte le informazioni relative agli indirizzi, recapiti telefonici o di posta elettronica relativi a ciascuna delle nove biblioteche connesse al sistema. Infine, nella sezione intitolata ‘parliamone’ è stato creato un blog all’interno del quale i fruitori delle biblioteche possono comunicare e scambiarsi informazioni. Sulla parte destra della home page, infine, è stato creato un vero e proprio motore di ricerca all’interno del quale ogni notizia viene associata ad uno specifico contenuto tematico o evento.</p>
<p>Foto: Robert Kneschke &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le migliori biblioteche pubbliche italiane</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 14:30:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le biblioteche pubbliche italiane sono coordinate e gestite direttamente dallo Stato e, in particolare, dal Ministero dei Beni culturali. In Italia ce ne sono moltissime da nord a sud e tutte hanno la funzione di raccogliere e conservare i libri pubblicati in Italia, sia che essi abbiano una valenza nazionale ed internazionale sia che abbiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-16" title="Libreria" src="http://www.sbiroz.it/wp-content/uploads/2011/11/Biblioteche-300x200.jpg" alt="Biblioteche italiane" width="300" height="200" /><strong>Le biblioteche pubbliche italiane sono coordinate e gestite direttamente dallo Stato e, in particolare, dal Ministero dei Beni culturali. In Italia ce ne sono moltissime da nord a sud e tutte hanno la funzione di raccogliere e conservare i libri pubblicati in Italia, sia che essi abbiano una valenza nazionale ed internazionale sia che abbiano un eco solo provinciale.</strong><span id="more-15"></span></p>
<h2>La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze</h2>
<p>Le biblioteche statali, tuttavia, non acquistano solo libri italiani ma cercano di fornirsi anche di pubblicazioni straniere sulla base delle esigenze e delle richieste riscontrate annualmente da parte degli utenti. In totale, le biblioteche statali presenti in Italia sono quarantasei e, tra queste, le più importanti sono la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. La Biblioteca Centrale di Firenze si trova nei pressi della zona di Santa Croce all’interno di un palazzo storico di grande importanza. I numeri di questa biblioteca sono da capogiro. E’ sufficiente pensare, infatti, che la superficie occupata dagli scaffali della biblioteca si estende per oltre centoventi chilometri e ogni anno lo spazio dedicato ai nuovi libri si allunga di un ulteriore chilometro e mezzo. In questa biblioteca, infatti, sono conservati quasi sette milioni di volumi stampati e quasi trentamila manoscritti. L’enorme quantità dei libri conservati in questa biblioteca fiorentina si deve soprattutto al governo dei granduchi che si stabilì a Firenze intorno al 1700. Questi, infatti, iniziarono a conservare una copia di ogni libro stampato a Firenze e successivamente ordinarono di conservare una copia di ogni libro che fosse stampato nell’area del Graducato di Toscana. Da allora, questa biblioteca non ha mai smesso di arricchirsi.</p>
<h2>La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma</h2>
<p>La Bilioteca Nazionale Centrale di Roma, invece, si trova vicino alla stazione Termini. Questa biblioteca, nota anche come Biblioteca Vittorio Emanuele II, è ancora più grande rispetto a quella fiorentina. Qui, infatti, i libri conservati sfiorano i sette milioni mentre il numero di manoscritti è inferiore (poco meno di diecimila). Rispetto a Firenze, però, la Bilioteca Centrale di Roma conserva anche moltissime carte geografiche, sia antiche che moderne. Secondo gli ultimi dati aggiornati, infatti, pare che ce ne siano quasi venticinque mila.</p>
<p>Foto: zimmytws &#8211; Fotolia</p>
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